Aggiornamenti e regole da seguire


Aggiornamento del 03.03.2021
Il Presidente Mario Draghi, ha firmato in data 02 marzo 2021il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) che detta le misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio da COVID-19. Il DPCM sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021.

Di seguito una sintesi delle principali novità e delle misure confermate.

  • fino al 27 marzo 2021, sull'intero territorio nazionale e' vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessita' ovvero per motivi di salute. E' comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Misure valide sull'intero territorio nazionale (zona gialla - il Veneto attualmente è in questa zona):

  • coprifuoco. Dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo, sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessita' ovvero per motivi di salute;
  • spostamenti. Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata e' consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi gia' conviventi, oltre ai minori di anni quattordici;
  • scuole. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attivita' didattica, in modo che almeno al 50% e fino a un massimo del 75 % della popolazione studentesca sia garantita l'attività didattica in presenza;
  • attività commerciali. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie
  • servizi di ristorazione. Le attività dei bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, sono consentite dalle 5 alle 18. Il consumo al tavolo e' consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le 18 e' vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio;
  • strutture ricettive. Sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento interpersonale di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome;
  • trasporti. A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, e' consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50%;
  • manifestazioni pubbliche. Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche e' consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento;
  • luoghi ove possono crearsi assembramenti. Puo' essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento;
  • accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici. E' condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento di cui all'art. 1, comma 8, primo periodo, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, nonche' della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
  • luoghi di culto e funzioni religiose. Avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilita' di rispettare la distanza tra loro di almeno 1metro;
  • Musei e luoghi della cultura. Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura e' assicurato dal lunedi' al venerdi', con esclusione dei giorni festivi. A far data dal 27 marzo 2021, il sabato e i giorni festivi, il servizio e' assicurato a condizione che l'ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo;
  • spettacoli aperti al pubblico. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all'aperto. A decorrere dal 27 marzo 2021, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all'aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi;
  • attività motoria e sportiva. E' consentito svolgere attivita' sportiva o attivita' motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purche' comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attivita' sportiva e di almeno un metro per ogni altra attivita';
  • palestre, piscine e sale giochi. Sono sospese le attivita' di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, sale giochi, sale scommesse, sale Bingo e casino', anche se svolte all'interno di locali adibiti ad attività differente.




Aggiornamento del 01.03.2021
Il Decreto Legge nr. 15 del 23 febbraio e il DPCM del 14 gennaio efficace fino al 5 marzo 2021, dispongono (principali provvedimenti):
  1. fino al 27 marzo 2021, sull'intero territorio nazionale e' vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessita' ovvero per motivi di salute. E' comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
  2. fino al 27 marzo 2021, e' consentito, nella Zona gialla in ambito regionale e nella Zona arancione in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05:00 e le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi gia' conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilita' genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. La misura di cui al presente comma non si applica nella Zona rossa.
  3. qualora la mobilita' sia limitata all'ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia

  


Misure valide sull'intero territorio nazionale (zona gialla - il Veneto attualmente è in questa zona):

  • coprifuoco. Dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo, sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessita' ovvero per motivi di salute
  • istruzione. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attivita' didattica in modo che a decorrere dal 18 gennaio, almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca sia garantita l'attivita' didattica in presenza. L'attivita' didattica ed educativa per i servizi educativi per l'infanzia, per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza
  • servizi di ristorazione. Le attivita' dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 fino alle ore 18; il consumo al tavolo e' consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18 e' vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nonche' fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze; per i soggetti che svolgono come attivita' prevalente una di quelle identificate dai codici ATECO 56.3 e 47.25 l'asporto e' consentito esclusivamente fino alle ore 18,00
  • commercio. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie
  • piscine e palestre. Sono sospese le attivita' di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attivita' riabilitative o terapeutiche
  • spettacoli. Sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto. Sospese le attivita' che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso. Sospesi anche i convegni e i congressi
  • musei e altri luoghi della cultura. Il servizio di apertura al pubblico è assicurato, dal lunedi' al venerdi', con esclusione dei giorni festivi
  • attività motoria e sportiva. E' consentito svolgere attivita' sportiva o attivita' motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici

  Permane la suddivisione delle regioni italiane in tre zone, sulla base della gravità dello scenario:

  • gialla - misure in vigore in tutto il territorio nazionale (descritte più sopra) 
  • arancione - misure per regioni con uno scenario di elevata gravità
  • rossa - misure per regioni con scenario di massima gravità

 

Le ordinanze del Ministero della Salute, assegnano alle regioni la seguente colorazione, dal 1° marzo:

  • zona gialla: Veneto, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Valle d’Aosta 
  • zona arancione: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Sicilia, Toscana, Umbria
  • zona rossa: Basilicata, Molise

Vedi la pagina del sito del Governo, con le domande frequenti per ciascuna area.

 

Zona arancione. Le principali misure minime in vigore nei territori caratterizzati da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto:

 

  • mobilità. E' vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio, salvo quelli motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E' vietato ogni spostamento con mezzi pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata e' consentito, nell'ambito del territorio comunale, una volta al giorno, al di fuori dell'orario del coprifuoco e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi gia' conviventi, oltre ai minori di anni quattordici. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa e' consentita.
  • istruzione. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attivita' didattica in modo che a decorrere dal 18 gennaio, almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca sia garantita l'attivita' didattica in presenza. (ATTENZIONE: l'ordinanza della Regione Veneto, proroga fino al 31 gennaio, la DAD al 100% per le scuole superiori). L'attivita' didattica ed educativa per i servizi educativi per l'infanzia, per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza
  • ristorazione. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Consentita la consegna a domicilio, nonché l'asporto fino alle ore 22. Per i soggetti che svolgono come attivita' prevalente una di quelle identificate dai codici ATECO 56.3 e 47.25 l'asporto e' consentito esclusivamente fino alle ore 18.


Zona rossa. Le principali misure minime in vigore nei territori caratterizzati da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto:
 

  • mobilità. E' vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata e' consentito, nell'ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi gia' conviventi, oltre ai minori di anni quattordici. Per i comuni con popolazione non superiore a cinquemila abitanti, gli spostamenti di cui al periodo precedente sono consentiti per una distanza non superiore a trenta chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia
  • negozi. Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi. Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie
  • istruzione. Svolgimento in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado
  • ristorazione. Sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonche' fino alle ore 22 la ristorazione con asporto. Per i soggetti che svolgono come attivita' prevalente una di quelle identificate dai codici ATECO 56.3 e 47.25 l'asporto e' consentito esclusivamente fino alle ore 18
  • attività motoria e sportiva. E' consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione con distanziamento e mascherina. E' altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale

Aggiornamento del 22 dicembre 2020

L'ordinanza 171 del 21 dicembre 2020, efficace fino al 6 gennaio 2021, contiene misure restrittive per chi rientra, o è rientrato, dalla Gran Bretagna e dall'IRlanda del Nord (principali provvedimenti):

  • in attuazione dell’ordinanza del Ministro della Salute del 20.12.2020, le persone che si trovano nel territorio veneto e che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, anche se asintomatiche, sono obbligate a sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi mediante tampone presso l’aeroporto di arrivo o recandosi immediatamente presso i punti tampone allestiti dalle aziende sanitarie locali e individuati nel sito della Regione del Veneto, rimanendo in isolamento fiduciario fino ad esito negativo del test e anche successivamente, in caso di insorgenza di sintomi sospetti fino a nuovo test con esito negativo
  • in caso di esito positivo del test, la struttura che accerta la positività richiede la sequenziazione del virus al competente laboratorio.
  • i dipartimenti di prevenzione delle Aziende Ulss verificano se sono stati rilevati casi di positività nei confronti di soggetti che hanno soggiornato nel mese precedente alla presente ordinanza in Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, ai fini della sequenziazione del virus presso il competente laboratorio
  • i soggetti che nel mese precedente alla presente ordinanza hanno soggiornato in Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e che hanno effettuato test con esito positivo segnalano immediatamente tale esito ai dipartimenti di prevenzione delle Aziende Ulss di riferimento, ai fini della sequenziazione del virus
  • al fine di verificare se la variante del virus riscontrata in Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord si è già diffusa nel territorio veneto, i dipartimenti provvedono ad identificare un campione di test con esito positivo riscontrati nel mese precedente alla presente ordinanza per la successiva sequenziazione da parte del laboratorio competente

Il Decreto-Legge 18 dicembre, dispone (principali provvedimenti):

  • nei giorni 24, 25, 26, 27, 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5, 6 gennaio 2021, valgono le regole per la zona rossa
  • nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, si applicano le regole per la zona arancione

Vedi anche: le FAQ e l'infografica sul sito del Governo.

Nota: l'ordinanza restrittiva della Regione Veneto, resta dunque in vigore fino al 23 dicembre 2020 compreso (non fino al 6 gennaio 2021, come inizialmente previsto).


Aggiornamento del 17 dicembre 2020

L'ordinanza 169 del 17 dicembre, efficace dal 19 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, dispone (principali provvedimenti):

A) Misure relative allo spostamento individuale

1. Spostamenti tra comuni del Veneto. Dal 19 dicembre 2020 fino al 6 gennaio 2021, dopo le ore 14 non è ammesso lo spostamento in un comune veneto diverso da quello di residenza o dimora, salvo che per comprovate esigenze lavorative, per studio, per motivi di salute, per situazioni di necessita', o per svolgere attivita' non sospese o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune; dopo le 14 è sempre ammesso il rientro presso l’abitazione. Lo spostamento verso e da comuni di altre regioni è regolato dalla disciplina statale.

2. Servizi alla persona. E’ sempre possibile lo spostamento fuori comune per usufruire di servizi alla persona (lavanderia, acconciatura, estetista, ecc.).

3. Spostamenti verso ristoranti. I ristoranti collocati in comuni diversi da quello di residenza o dimora possono essere raggiunti entro le ore 14; il rientro presso la residenza o dimora può avvenire anche oltre tale orario, a seguito della consumazione del pranzo;

4. Spostamento relativo a minori. Sono sempre possibili gli spostamenti anche tra comuni per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé. E’ sempre possibile portare e recarsi a riprendere i minori.

5. Spostamento per matrimoni e funerali. E’ sempre possibile lo spostamento tra comuni per partecipare a matrimoni e funerali, da svolgere nel rispetto delle linee guida.

6. Spostamenti per accesso a trasporto collettivo (aerei, treni, navigazione, pulman, ecc.). E’ sempre possibile lo spostamento da e per stazioni di trasporto pubblico per esigenze proprie di viaggio e per accompagnamento di altri soggetti.

7. Spostamento verso la seconda casa. E’ sempre possibile il raggiungimento della seconda casa.

8. Spostamenti dei soggetti in soggiorno turistico. Per i soggetti che si trovano in albergo, seconda casa o simili, il comune di “riferimento” dal cui territorio operano le limitazioni è quello in cui si trovano l’albergo, seconda casa o simili.

9. Orario raccomandato di accesso agli esercizi commerciali e ai servizi. Per ridurre i contatti e contenere gli assembramenti, si fa forte raccomandazione affinchè l’accesso agli esercizi commerciali e ai servizi del comune di residenza o dimora avvenga dopo le ore 14.

10. Autocertificazione. Per gli spostamenti effettuati dopo le ore 14 è obbligatorio indicare le ragioni e i luoghi degli spostamenti, anche in rientro, nell’autocertificazione conforme al modello statale e da esibire all’organo di controllo. La mancata esibizione dell’autocertificazione determina l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa di legge.


Aggiornamento del 10 dicembre 2020

L'ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 167 del 10 dicembre, ha effetto dal 12 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021 e dispone (principali provvedimenti):

MASCHERINA 
È obbligatorio l’uso corretto della mascherina al di fuori dell’abitazione (esclusi sportivi, persone con patologie e i bimbi sotto i 6 anni). Nel caso di momentaneo abbassamento della mascherina per la regolare consumazione di cibo o bevande o per la pratica del fumo, dovrà in ogni caso essere assicurata una distanza interpersonale minima di un metro, salvo quanto disposto da specifiche previsioni maggiormente restrittive. Resta altresì obbligatorio l'utilizzodella mascherina sui mezzi privati se presenti a bordo persone tra loro non conviventi.

ATTIVITA' MOTORIA
Camminate, passeggiate, corse consentite nelle aree verdi, aree rurali, zone periferiche dove non ci siano affollamenti. Non si fa attività motoria nei centri storici, lungo le vie principali delle città, in spiaggia, al lago, ovvero in tutti i luoghi molto frequentati

ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO
  1. ​L'accesso agli esercizi di vendita di generi alimentari è consentito ad una persona per nucleo familiare, salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di età inferiore a 14 anni. 
  2. è fortemente raccomandato agli esercenti di riservare l'accesso agli esercizi commerciali di grandi e medie strutture di vendita da parte dei soggetti con almeno 65 anni preferibilmente dalle ore 10.00 alle ore 12.00
  3. In tutti gli esercizi di commercio al dettaglio su area fissa regolarmente aperti secondo le disposizioni nazionali eregionali, singoli o inseriti in parchi commerciali o complessi commerciali, valgono i seguenti limiti di compresenza di persone:
  • per i locali con una superficie fino a quaranta metri quadri è consentito l'accesso ad un solo cliente per volta
  • per i locali con una superficie superiore a quaranta metri quadri è consentito l'accesso di un cliente ogni venti metri quadri 
  • è fatto divieto di esercizio dell'attività di commercio nella forma del mercato all'aperto su area pubblica o privata se non nei Comuni nei quali sia adottato dai sindaci un apposito piano
  • tutti i punti vendita devono esporre all'ingresso un cartello indicante il numero massimo di clienti ammessi nel locale ed impedire l'ingresso di ulteriori clienti qualora questo fosse raggiunto
ESERCIZI DI RISTORAZIONE E SIMILI
  • L'attività di somministrazione di alimenti e bevande si svolge, dalle ore 11 alle 15, prioritariamente occupando i posti a sedere, ove presenti, sia all'interno che all'esterno dei locali e, riempiti i posti a sedere o in caso di assenza di posti a sedere, rispettando rigorosamente il distanziamento interpersonale. 
  • Dalle ore 15 alla chiusura l'attività si svolge solo a favore di avventori regolarmente seduti nei posti interni ed esterni del locale. 
  • La mascherina va utilizzata sia in piedi che seduti, anche durante la conversazione, salvo che nel tempo strettamente necessario per la consumazione. 
  • Non possono essere collocati più di quattro persone per tavolo, anche se conviventi,con rispetto in ogni caso dell'obbligo di distanziamento di un metro.
  • i servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) devono esporre all'ingresso un cartello indicante il numero massimo di persone ammesse nel locale ed evitare l'ingresso di ulteriori clienti qualora questo fosse raggiunto
  • la consumazione di alimenti e bevande per asporto è vietata nelle vicinanze dell'esercizio di vendita o in luoghiaffollati, salvo che per gli alimenti da consumare nell'immediatezza dell'asporto
  • la vendita di alimenti e bevande con consegna a domicilio è sempre consentita e fortemente raccomandata
Aggiornamento del 4 dicembre 2020

Il DPCM 3 dicembre, completo di allegato è  efficace dal 4 dicembre 2020 fino al 15 gennaio 2021. Ecco i principali provvedimenti:

  • coprifuoco. Dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo, nonche' dalle ore 22 del 31 dicembre 2020 alle ore 7 del 1° gennaio 2021, sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessita' ovvero per motivi di salute
  • spostamenti.  Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 e' vietato, nell'ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 e' vietato altresi' ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessita' ovvero per motivi di salute. E' comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti
  • servizi di ristorazione. Sono consentiti dalle ore 5 fino alle ore 18; il consumo al tavolo e' consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18 e' vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; dalle ore 18 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7 del 1° gennaio 2021, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive e' consentita solo con servizio in camera
  • esercizi commerciali. Fino al 6 gennaio 2021, l'apertura degli esercizi commerciali al dettaglio e' consentita fino alle ore 21. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole
  • trasporti pubblici. A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, e' consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento
  • attività motoria e sportiva. E' consentito svolgere attivita' sportiva o attivita' motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici
  • piscine e palestre. Sono sospese le attivita' di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attivita' riabilitative o terapeutiche
  • spettacoli. sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto. Sospese le attivita' che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso. Sospesi anche i convegni e i congressi.
  • musei e biblioteche. Sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura

Permane la suddivisione delle regioni italiane in tre aree, sulla base della gravità dello scenario:

  • gialla - misure in vigore in tutto il territorio nazionale
  • arancione - misure per regioni con uno scenario di elevata gravità
  • rossa - misure per regioni con scenario di massima gravità
Aggiornamento del 30 novembre 2020
L'ordinanza 159 del 27 novembre 2020 è efficace dal 28 novembre 2020 fino al 4 dicembre 2020, dispone le misure per gli esercizi commerciali al dettaglio e nello specifico:
  • Nelle giornate prefestive, le medie e grandi strutture di vendita sono aperte, esclusi gli esercizi commerciali all'interno dei centri commerciali come previsto dal DPCM del 03.11.2020, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole".
  • Nei giorni festivi è vietato ogni tipo di vendita, anche in esercizi di vicinato, al chiuso o su area pubblica, fatta eccezione che per le farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.
  • Si confermano i limiti di compresenza dei clienti negli esercizi commerciali al dettaglio che sono aperti, stabiliti dalla precedente ordinanza n. 158 del 25.11.2020, e precisamente:
    • esercizi fino a 40 mq. di superficie di vendita: 1 cliente, come da allegato 11 del dpcm 3.11.2020;
    • esercizi sopra i mq. 40 di superficie di vendita: 1 cliente ogni 20 metri quadrati.
Obblighi del gestore del singolo esercizio commerciale, anche interno a centri o parchi commerciali
  • apporre all'ingresso il numero massimo di presenze consentite in applicazione dei parametri di cui al punto
  • garantire il rispetto dei parametri sopra indicato
  • garantire il rispetto del divieto di assembramento e l’obbligo di distanziamento interpersonale, nonché l’uso della mascherina in caso di gruppi di persone in attesa davanti all'esercizio commerciale
In caso di mancata indicazione del cartello con il limite massimo di compresenze o di presenze di clienti superiore a quello massimo consentito, è disposta l’immediata chiusura dell'esercizio da parte dell'organo accertatore.

Per quanto non modificato con la presente ordinanza, valide le disposizioni delle precedenti n.  156 del 24.11.2020 e n. 158 del 25.11.2020.


Aggiornamento del 25 novembre 2020

L'ordinanza  del Presidente della Giunta Regionale n. 156 del 24 novembre, efficace dal 26 novembre e fino al 4 dicembre 2020, dispone (principali provvedimenti):

  • mascherina. È obbligatorio l’uso corretto della mascherina al di fuori dell’abitazione (esclusi sportivi, persone con patologie e i bimbi sotto i 6 anni). L’abbassamento momentaneo della mascherina per la regolare consumazione di cibo o bevande o per il consumo di tabacchi deve, in ogni caso, essere rigorosamente limitato temporalmente alla consumazione e deve comunque avvenire nel rispetto della distanza minima di un metro, sia seduti che, quando ammesso, in piedi
  • attività motoria. Camminate, passeggiate, corse consentite nelle aree verdi, aree rurali, zone periferiche dove non ci siano affollamenti. Non si fa attività motoria nei centri storici, lungo le vie principali delle città, in spiaggia, al lago, ovvero in tutti i luoghi molto frequentati
  • accesso esercizi commerciali. L’accesso agli esercizi di vendita di generi alimentari è consentito ad una persona per nucleo familiare, salva la necessità di accompagnare persone non autosufficienti o con difficoltà motorie ovvero minori di età inferiore a 14 anni
  • grandi e medie strutture di vendita. È fortemente raccomandato agli esercenti di riservare l’accesso agli esercizi commerciali di grandi e medie strutture di vendita da parte dei soggetti con almeno 65 anni nelle prime due ore di apertura dell’esercizio stesso
  • bar e ristoranti. Dalle ore 15 fino alla chiusura dell’esercizio, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande si svolge esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali, su posti regolarmente collocati. È vietata la consumazione di alimenti e bevande all’aperto su area pubblica o aperta al pubblico, salvo che sulle sedute degli esercizi
  • Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande devono rispettare le linee guida di cui all’apposita scheda dell’allegato 9 del dpcm 3.11.2020 e ssmm, assicurando, in ogni caso, che il menu sia offerto su supporto digitale o su supporto usa e getta, che non sia attuata nessuna forma di buffet, che sia costantemente rispettata la distanza interpersonale di almeno un metro e che presso ciascun tavolo non siano seduti più di quattro soggetti tra loro non conviventi; la mascherina va utilizzata in tutti gli spostamenti; il liquido igienizzante deve essere disponibile in entrata, sui tavoli e nei bagni
  • compresenza clienti nei negozi. In tutti gli esercizi di commercio al dettaglio, singoli o inseriti in centri commerciali o parchi commerciali, si applicano i seguenti indici massimi di compresenza di clienti:
    - esercizi fino a 40 mq di superficie di vendita: 1 cliente, come da allegato 11 del dpcm 3.11.2020
    - esercizi fino a 250 mq di superficie di vendita: 1 cliente ogni 20 metri quadrati
    - esercizi sopra i 250 mq di superficie di vendita: 1 cliente ogni 30 metri quadrati
  • Misure relative ai giorni prefestivi e festivi:
    Nei giorni prefestivi le grandi e medie strutture di vendita, sia con un esercizio unico, sia con più esercizi, comunque collegati, ivi compresi i complessi commerciali e i parchi commerciali, sono chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie e le edicole.
    Nei giorni festivi è inoltre vietato ogni tipo di vendita, anche in esercizi di vicinato, al chiuso o su area pubblica, fatta eccezione per le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie, le edicole e la vendita di generi alimentari.
    La vendita con consegna a domicilio è sempre consentita e fortemente raccomandata.

Aggiornamento del 4 novembre

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Decreto  per disporre nuove misure finalizzate ad arginare l'epidemia da Covid-19 nel Paese.
Rimarrà in vigore sino al 3 dicembre. Nell'allegato al DPCM vengono esposte dettagliatamente tutte le disposizioni
Entrerà in vigore domani 5 novembre il nuovo DPCM che conferma il regime differenziato e divide l'Italia in tre fasce di rischio contagio:

Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
Area arancione: Puglia, Sicilia.
Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta.

Elemento comune a tutte le zone sarà la possibilità per i parrucchieri ed i centri estetici di rimanere aperti.
Ecco le principali misure divise per aree di criticità
 
Che cosa cambia nel concreto?
In tutta Italia valgono specifiche misure nazionali, tra le quali:
 * la limitazione della circolazione delle persone alle ore 22.00 fino alle ore 05:00;
 * la chiusura di musei e mostre;
 * la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori in via generale;
 * la didattica in presenza per le scuole elementari, medie e servizi all'infanzia, indossando la mascherina;
 * la chiusura nel fine settimana delle medie e grandi strutture di vendita    (eccezione fatta per farmacia, alimentari, tabacchi ed edicole)
 * la riduzione della capienza massima per i mezzi di trasporto pubblico al 50%;
 * la chiusura di bar e ristoranti alle ore 18   (data possibilità di restare aperti per il pranzo domenicale)
 * Sospensione dei concorsi pubblici e privati, comprese le prove di abilitazione all'esercizio delle professioni    (eccezione fatta valutazioni curriculari o in modalità telematica)
 * la chiusura dei corner scommesse e giochi insistenti presso bar e tabaccherie;
 * la sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò;
 * la sospensione di spettacoli aperti al pubblico, in ogni luogo.

Per tutti è data raccomandazione, sempre, di non spostarsi, con mezzi pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio o per motivi di salute.

Per quanto concerne le nuove misure differenziate su base del livello di rischio nel proprio territorio di appartenenza, queste hanno un impatto rilevante per i livelli di contagio numero 3 e 4.
Le Regioni infatti che si collocano nel livello 3 di contagio - rischio intermedio, avranno ulteriori restrizioni:
* la limitazione di ogni spostamento, in entrata e in uscita, dalla Regione, salvo che per compravate esigenze di lavoro,  studio, salute e necessità;
* la limitazione di ogni spostamento in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per compravate esigenze di lavoro, studio, salute e necessità;
* la sospensione delle attività dei servizi di ristorazione, salvo che per mense, catering e consegna a domicilio.
 
Le Regioni, infine, collocate nel livello 4 di contagio - alto rischio, seguiranno una sorta di lockdown della durata di almeno 15 giorni con:
 * la limitazione di ogni spostamento in uscita e in entrata;
 * la chiusura di negozi al dettaglio, tranne alimentari, farmacie ed edicole;
 * la chiusura di mercati di generi non alimentari;
 * la chiusura di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie;
 * la possibilità di esercitare solo attività di consegna a domicilio e fino alle 22.00 quella dell'asporto;
 * la sospensione delle attività sportive;
 * la possibilità di fare individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione;
 * la possibilità di svolgere individualmente e all'aperto attività sportiva; 
 * la sospensione della frequenza in presenza in Università ed Istituti di alta formazione artistica, musicale.

Aggiornamento 25 ottobre
Il nuovo DPCM approvato dal Governo entra in vigore da lunedì 26 ottobre, fino al 24 novembre 2020. Le principali novità riguardano:
Spostamenti
É fortemente raccomandato evitare spostamenti se non per motivi di lavoro, studio, salute, necessità o per svolgere e usufruire di servizi non sospesi.
Ristorazione
  • Ristoranti, bar, pub, pasticcerie, ecc. chiudono, tutti i giorni, alle 18;
  • consegna a domicilio sempre consentita;
  • asporto consentito fino alle 24;
  • tavoli al massimo da 4 persone;
  • vietato consumare cibo e bevande nelle strade e nelle piazze dopo le 18.
Attività ricreative
Chiudono:
  • palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali;
  • teatri, cinema e sale concerto;
  • centri sociali, ricreativi e culturali:
  • parchi tematici e di divertimento;
  • sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò.
Restano aperti musei, biblioteche, complessi museali, ecc. nel rispetto dei protocolli, con ingressi contingentati, obbligo di distanziamento e divieto di assembramento.
Feste ed eventi
Vietati:
  • feste all'aperto o al chiuso, anche derivanti da cerimonie:
  • eventi sportivi con pubblico;
  • sagre, fiere di qualunque genere ed eventi analoghi;
  • convegni, congressi e altri eventi, ad eccezione di quelli a distanza.
É fortemente raccomandato non ricevere a casa persone che non facciano parte del nucleo familiare.
Sport
Sono sospese le competizioni e l'attività sportiva relativa agli sport di contatto non di interesse nazionale.
Resta invece consentita l'attività motoria e sportiva individuale all'aria aperta.
Sono inoltre consentite l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, nel rispetto del distanziamento sociale e senza assembramento e delle linee guida approvate.
Scuola
Le scuole superiori adottano forme flessibili di organizzazione della didattica incrementando fino al 75% il ricorso alla Didattica Digitale Integrata e modulando ulteriormente gli orari di ingresso e uscita, anche con turni pomeridiani.
Smart working
É fortemente raccomandato il ricorso a forme di lavoro agile.

Aggiornamento 19 ottobre
Il Governo, con DPCM del 18 ottobre valido a partire da lunedì 19 ha integrato e modificato i provvedimenti in vigore fino al 13 novembre 2020.
Misure generali anti Covid
È obbligatorio:
  • indossare sempre e correttamente la mascherina (ad eccezione di chi svolge attività sportiva, dei bambini di età inferiore a sei anni e dei soggetti con  :patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che, per interagire con tali soggetti, siano nella stessa incompatibilità):
    • nei luoghi al chiuso diversi dalla propria abitazione;
    • in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande.
  • È fortemente raccomandato l'uso delle mascherine nelle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.
  • Mantenere sempre la distanza di almeno 1 metro dalle altre persone
  • Lava o igienizza spesso le mani
Resta inoltre il divieto di assembramenti e la raccomandazione a non ospitare in casa più di sei persone.
Chiusure disposte dai sindaci
I sindaci possono disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21.00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private
Sport
Sì all'attività sportiva e motoria all'aperto, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza. Sono vietati del tutto gli sport di contatto svolti a livello amatoriale e arriva il divieto anche per le gare dilettantistiche in ambito provinciale. Sì a partite e gare sportive a livello regionale e nazionale per professionisti e dilettanti.
Palestre e piscine
Il governo ha deciso di dare una settimana di tempo a palestre e piscine  per adeguarsi ai protocolli di sicurezza. Altrimenti si chiude.
Scuola
Alle superiori sì alla didattica a distanza alternata però a quella in presenza e unita a una più marcata diversificazione degli orari di entrata ed uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l'ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9. Inoltre anche il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche (rappresentanti di classe e di istituto) può avvenire secondo modalità a distanza. Le novità sulla scuola saranno in vigore a partire da mercoledì.
Università
Le università predispongono, in base all'andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative.
Bar e ristoranti
Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 sino alle ore 24.00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24.00, la ristorazione con asporto. È fatto obbligo per gli esercenti di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade.
Sale giochi e scommesse
Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8.00 alle ore 21.00.
Sagre e fiere
Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale.
Congressi e riunioni
Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che sia assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubbliche, ad accezione di quelle di rilevanza nazionale, si svolgono senza la presenza di pubblico; nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.
Parrucchieri e centri estetici
Rimangono aperti nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

Aggiornamento 13 ottobre 2020
Fermo restando le regole di prevenzione generale di distanziamento, divieto di assembramento e di igiene, dal 14 ottobre e fino al 13 novembre 2020, è in vigore il nuovo DPCM approvato dal Governo che prevede:
Mascherine
L'obbligo di avere sempre con sé un dispositivo di protezione delle vie respiratorie e l'obbligo di indossarlo correttamente:
  • nei luoghi al chiuso diversi dalla propria abitazione;
  • in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande.
Restano esclusi dall'obbligo:
  • chi sta svolgendo attività sportiva;
  • i bambini di età inferiore ai sei anni;
  • i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che, per interagire con tali soggetti, siano nella stessa incompatibilità.
È fortemente raccomandato l'uso delle mascherine nelle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.
Servizi di ristorazione
Le attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ecc.) sono consentite al tavolo fino alle 24 e fino alle 21.00 in assenza di consumo al tavolo.
Resta sempre consentita la consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie.
Sport di contatto
È vietato lo svolgimento di sport di contatto amatoriale.
Restano consentiti gli sport di contatto da parte di società sportive professionistiche e dilettantistiche riconosciute da CONI e CIP.
Eventi sportivi e culturali
Sono consentiti eventi sportivi individuali o di squadra in presenza di pubblico fino al 15% della capienza massima degli impianti e comunque fino a 1000 spettatori per le manifestazioni all'aperto e fino a 200 per quelle al chiuso, purchè sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d'aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto del distanziamento, con obbligo di misurazione della temperatura e di indossare la mascherina.
Sono consentiti gli spettacoli in teatri, sale da concerto, cinema e altri spazi anche all'aperto fino a 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e fino a 200 per spettacoli al chiuso, con posti a sedere preassegnati e distanziati, purchè sia garantito il distanziamento.
Gite scolastiche
Sono sospesi i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio e gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle scuole.
Feste e cerimonie
Sono vietate le feste nei luoghi pubblici al chiuso o all'aperto.
Le feste derivanti da cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.
Per le feste private è raccomandato di evitare le feste e di ricevere più di sei persone non conviventi.

Aggiornamento 8 ottobre 2020
Con il nuovo Decreto Legge del 7 ottobre 2020 viene previsto l'obbligo di avere sempre con sé un dispositivo di protezione delle vie respiratorie, con l'obbligo di indossarlo correttamente:
  • nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private;
  • in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande.
Restano esclusi dall'obbligo:
  • chi sta svolgendo attività sportiva;
  • i bambini di età inferiore ai sei anni;
  • i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che, per interagire con tali soggetti, siano nella stessa incompatibilità.
Parallelamente, con Delibera del Consiglio dei Ministri, è stato prorogato lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021.

Aggiornamento dell'8 settembre 2020
Il Consiglio dei Ministri, con il nuovo DPCM del 7 settembre, proroga fino all'8 ottobre 2020 le misure precauzionali per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, già contenute nel DPCM del 7 agosto 2020 

Aggiornamento del 16 agosto 2020
Dal 17 agosto e fino al 7 settembre , in base a quanto previsto dall' Ordinanza del Ministro della Salute del 16 agosto 2020:
  • dalle ore 18 alle 6, uso obbligatorio della mascherina anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) dove è più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale;
  • sospese le attività di ballo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati, lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o altri luoghi aperti al pubblico.
Aggiornamento del 12 agosto 2020
Dal 13 agosto, secondo quanto stabilito dall'Ordinanza del Ministero della Salute del 12 agosto 2020, tutte le persone che intendono fare ingresso in Italia e che nei quattordici giorni precedenti abbiano soggiornato o transitato in Spagna, Grecia, Croazia, Malta hanno l'obbligo di attestare di essersi sottoposte, nelle 72 ore precedenti, a un test molecolare o antigenico con tampone risultato negativo.
In assenza di questo hanno l'obbligo di segnalazione al Dipartimento di sanità pubblica della propria A.ULSS per effettuare un tampone di controllo entro 48 ore dall'arrivo.
Per le assistenti familiari che rientrano al lavoro e che provengono da Romania, Bulgaria o altri Stati extra UE o extra Shengen, il Protocollo regionale specifica che, vista l’attuale situazione epidemiologica, c’è l’obbligo di auto dichiararsi - ai fini dell’autoisolamento di 14 giorni - al Dipartimento di Sanità Pubblica. Sarà il personale del dipartimento a contattare la persona interessata e pianificare l'esecuzione del doppio tampone.

Aggiornamento del 7 agosto 2020
Prorogate fino al 7 settembre 2020, con DPCM del 7 agosto, le misure precauzionali per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19.
 

 
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